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Dal 23 ottobre 2017 tutti i siti web non sicuri verranno penalizzati da Google! E’ il momento di eseguire il passaggio ad HTTPS!

Il tempo sta per scadere: è arrivato il momento di eseguire il passaggio da http a https. Chrome 62, il prossimo aggiornamento Google che verrà eseguito dalla mezzanotte del 23 ottobre 2017 concluderà definitivamente l’operazione che Chrome 56 aveva cominciato a partire da dicembre 2016: la definitiva penalizzazione di qualunque sito con protocollo di trasmissione dati non sicuro, il vecchio http.

Attuare il passaggio da http a https (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer) dei propri siti web diventerà quindi un’operazione indispensabile e particolarmente delicata, tanto che la stessa Google ne consiglia l’esecuzione solamente a professionisti esperti.

 

Gli sviluppatori di AB&A sono già corsi ai ripari e sono pronti a gestire al meglio questo aggiornamento sugli standard di sicurezza. Scopriamo insieme che cosa succederà ai siti non protetti e perché è fondamentale eseguire questo passaggio.

 

La maggior parte dei siti web attualmente online utilizza un protocollo di trasmissione dati chiamato http (70% stando ai dati Google). Un protocollo che da dicembre 2016 non rispetta più gli standard di sicurezza imposti da Google. Per permettere il passaggio da http a https in modo corretto, il motore di ricerca di Cupertino ha concesso alle aziende e ai proprietari di siti web un periodo di tempo per organizzare questa migrazione al meglio. L’obiettivo? Rendere qualunque trasmissione-dati la più sicura possibile.

 

Dal 23 ottobre 2017, tutti i siti e-commerce, qualunque portale che preveda transazioni in denaro, tutti i siti con un modulo di contatto (form) o in generale qualunque sito internet che gestisca trasmissione di dati senza protocollo https, subirà pesanti penalizzazioni sia in termini di posizionamento sia in termini di segnalazione da parte di Google. La penalizzazione sul posizionamento implicherà che anche i siti ottimizzati SEO in maniera perfetta perderanno ranking, posizioni su Google e di conseguenza visbilità. La segnalazione di Google implicherà invece tre differenti tipologie di “marchiatura”:

    • la prima, un avviso direttamente nei risultati di ricerca che informerà che “Questo sito non rispetta i termini di sicurezza”;

 

Questo sito non rispetta i termini di sicurezza

 

    • la seconda, un’icona a forma di lucchetto con una linea rossa applicata sopra;

 

Http protocollo

 

    • la terza, attraverso una videata a schermo intero con un lucchetto di colore rosso che intimerà agli utenti che continuare la connessione sul sito non è privata.

 

Connessione non privata

 

E’ facile intuire come queste penalizzazioni potrebbero portare ad un sensibile calo degli accessi e, soprattutto nel caso di siti e-commerce, a possibili perdite di potenziali clienti, allarmati dall’idea di dover eseguire acquisti su siti segnalati come non sicuri da Google.

 

Il passaggio da http a https è un’operazione tecnica altamente delicata e che deve essere eseguita prestando grande attenzione ad ogni singolo passaggio. Google stessa suggerisce di affidarsi esclusivamente ad esperti del settore web per eseguire la migrazione senza compromettere le funzionalità del sito e il suo futuro posizionamento.

 

E il vostro sito è pronto per l’aggiornamento di Chrome 62? Verificatelo ora. Aprite il vostro browser, accedete al vostro sito internet e controllate nella barra di ricerca (quella dove digitate quando eseguite una ricerca classica) se prima dell’indirizzo appare la scritta https e il lucchetto è verde con la scritta SICURO. In caso contrario, richiedete subito una consulenza ad AB&A ed un preventivo gratuito!